Ultima dichiarazione di Dmitrij Zakharevič a Simferopol

Crimea

«Ho dovuto affrontare molte difficoltà, — ha raccontato il fedele, — ma sono grato a Dio perché mi ha aiutato a preservare la calma, la dignità e l’amore per le persone». Dmitry ha chiesto al tribunale di prendere una decisione basata sulla legge e sulla coscienza.

Trascrizione:

Onorevole tribunale! Oggi, rivolgendomi a voi per l’ultima parola, provo una profonda emozione. In questi due anni di procedimenti giudiziari ci sono stati molti momenti difficili, preoccupazioni e riflessioni. E ora, stando davanti a voi, vorrei innanzitutto esprimere la mia sincera gratitudine.

Sono grato a lei, stimato Aleksandr Sergeevič, per la sua attenzione, la pazienza e la possibilità di essere ascoltato. La ringrazio per aver rispettato la mia dignità durante tutto questo periodo.

Desidero ringraziare la segretaria dell’udienza per il lavoro svolto, per la sua attenzione e cordialità. Forse il lavoro di chi mantiene l’ordine durante il procedimento giudiziario non è sempre visibile, ma apprezzo sinceramente il suo atteggiamento.

Un ringraziamento particolare va agli avvocati. Grazie per la vostra professionalità, per il supporto e per essere stati al mio fianco in questi due anni. Grazie per la vostra coerenza, il vostro impegno e per avermi aiutato a sostenere la mia posizione.

Voglio ringraziare anche il pubblico ministero. Nonostante le nostre opinioni sul caso siano diverse, le sono sinceramente grato per il suo comportamento corretto e rispettoso nei miei confronti. Per me è molto importante che, anche in un procedimento giudiziario così complesso, abbiamo mantenuto la dignità umana e il rispetto reciproco.

Nel mio ultimo intervento vorrei affrontare la questione della giustizia: è proprio qui, in aula, che le persone vengono con la speranza di ricevere una soluzione giusta ai loro problemi. Ognuno desidera essere amato, compreso e rispettato. E ciascuno di noi vuole essere trattato con equità. Ma da dove viene questo sentimento? Perché ci importa così tanto essere trattati con giustizia?

Ho trovato la risposta a questa domanda nella Bibbia. All’inizio, già nel primo capitolo, è scritto: «Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”» (Genesi 1:26). Geova è il nome del Dio che creò l’uomo a sua immagine, dotandoci di …

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